venerdì 8 marzo 2013

Ho sognato di baciare Amy Winehouse


Sta bruciando questa stella nel deserto della notte. Splende solo per gli sconfitti, per quelli che sanno ascoltare il suo canto di disperazione, sirena di un quotidiano squallido che si eleva oltre la nostra coscienza, alla ricerca di una redenzione definitiva che ci porterà inevitabilmente verso l’auto distruzione. Anche i santi hanno conosciuto il buio della notte. Sento che il mio bacio potrebbe salvarla, potrebbe salvarci entrambi, ma io sono disposto anche a brindare insieme alla nostra distruzione. Nell'amaro calice della vita; oltre la percezione di ciò che è giusto o sbagliato.

Spingeremo questa notte fuori dal nostro controllo, e per un momento penseremo solo a respirare insieme, senza un domani, droghe e altre stronzate, non ci sarà il mio camice macchiato di cappuccino, non ci saranno clienti stronzi e neppure giornalisti ficcanaso… Adesso ci stiamo rifugiando in un loft d’idiosincrasie, dove io tengo la mano ad Amy.
Si piega su se stessa, si copre il viso con le mani e inizia a piangere. Mi sposto ai piedi del letto e mi siedo accanto a lei. Le prendo una mano e me la tengo in grembo. Le metto un braccio sulle spalle. Ce ne stiamo lì seduti a guardare la testata del letto. Siamo seduti sulla parte del letto dove di solito si tengono i piedi quando si dorme. Pare che chiunque abbia usato questo letto se ne sia scappato in gran fretta. So già che non guarderò più questo letto senza ricordarlo così. Siamo sull'orlo di una qualche scoperta, ma non so bene quale...

Lei trasuda sofferenza e disagio, amori finiti, abbandoni, lacrime che si asciugano da sole, un lui che va via e la lascia indietro nel buio. Carne cruda e fumo negli occhi, sangue sui binari, desideri inespressi che tutti rubano nella stessa maniera. Sembra così cinica che del suo talento importa più a chi l’ascolta che a lei stessa. E la ragazza ha davvero talento, lo stesso talento che io adopero con la macchina del cappuccino, o quando, a fine giornata, esplodo nel mio sorriso migliore e le signore di mezza età mi guardano il pacco: si, è tutta roba mia! Ma non è ancora in svendita; ripassate a fine stagione, quando le lacrime avranno ricoperto di salsedine le mie mutande! Ripassate quando non saprò più sorridere della vostra ottusa ipocrisia…
Ma come si fa a non amare un’artista che flagella la propria coscienza e stila musica dal proprio sentire, convertendo la sofferenza in armonia, per noi mortali, come se fosse una moderna divinità greca?

Ho sognato di baciare Amy Winehouse, anche se la sua bocca sapeva di tabacco e medicine! E ho sognato di vivere in un mondo senza spazzatura per strada e senza i mostri dell’elettricità ad infestare il mio territorio e la mia anima. Il deserto è il mio cuore e la mia mente e tu sei il fiore più bello che riesco ad immaginare, in questa desolata vallata. Ci sono momenti in cui m’interessa solo parlare o fare rumore e che mi senta chiunque. Sono solo nella notte in cerca del diavolo per Corso Corsini. Provo solo pietà per tutti i ciechi che incontro. Ho ucciso la mia innocenza e ne serberò il ricordo in eterno, così la bellezza sta abbandonando i miei pensieri, adesso. E la sensibilità messa fuori posto può essere uno scomodo compagno di viaggio, o per dirla con le parole di Amy, Love Is A Loosing Game. Mi sento davvero vivo e mortale nella mia intimità, adesso.

HO SOGNATO DI BACIARE AMY WINEHOUSE